progetto "tu e la tv"
Lo scorso 21 ottobre sono stati presentati a Carpi, nella sede del Palazzo dei Pio, i risultati di una indagine del Corecom Emilia Romagna sulle abitudini televisive di bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni.
L'indagine fa parte di un progetto più ampio, "Tu e la Tv" che oltre a raccogliere informazioni sull'uso che i ragazzini emiliano romagnoli fanno del mezzo televisivo, si pone come scopo anche la divulgazione del Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori.
Hanno presentato i risultati:
il Corecom (come sezione regionale dell'Agcom) con i suoi rappresentanti, il presidente Pier Vittorio Marvasi, il Dott. Cristorni e Fernanda Paganelli, dirigente del Corecom e ideatrice del progetto;
la V Commissione Assembleare della Regione Emilia Romagna, con il Presidente Massimo Pironi;
il Prof. Roberto Farné, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna;
le insegnanti di due delle scuole coinvolte nel progetto, Alessandra Franchi e Barbara Giannerini.
A moderare l'incontro il Direttore della Rai regionale Fabrizio Binacchi.
Nel corso del pomeriggio il Presidente del Corecom Emilia Romagna, Pier Vittorio Maravasi, ha sottolineato come fino a ora lo stesso Corecom abbia agito in favore di una "tutela" del bambino rispetto ai mezzi di comunicazione, tutela che muove dalla pornografia alla violenza all'incidenza della pubblicità; e di come questa non sia più sufficiente ma occorre integrarla alle esigenze dei minori che guardano la tv. Come i ragazzi vivono la televisione? Come vorrebbero che fosse? E in che maniera farla diventare migliore?
Sulla base di questi quesiti si è mosso il lavoro del progetto "Tu e la Tv", argomento dell'incontro.
Alcuni dati interessanti dell'indagine li ha presentati il Dott. Cristoni del Corecom Emilia Romagna: il progetto ha coinvolto alunni e allievi di scuole elementari e medie inferiori e i loro insegnanti. Gli autori della ricerca hanno tentato di coinvolgere anche i genitori con risultati, però, abbastanza deludenti, scarsa presenza e per lo più solo censorea. Altro grande soggetto assente la produzione della tv locale.
In merito ai dati, Massimo Pironi, Presidente della V Commissione Assembleare della Regione, si è soffermato sull'importanza di una attenzione verso il bambino non settoriale (nello specifico solo nei confronti del rapporto con il mezzo televisivo) ma "generale" che preveda anche l'alfabetizzazione ai media, senza demonizzazioni degli strumenti di comunicazione di massa, in un progetto di tutela ampliato a tutte le problematiche dell'infanzia e finalizzato allo sviluppo di tutte le opportunità.
Sottolinea, inoltre, l'importanza di non "calare dall'alto" degli impianti normativi ma di realizzarli in sinergia con i vari attori coinvolti nella educazione dei ragazzi e dialogando con i ragazzi stessi.
L'intervento di Roberto Farné, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna, ha focalizzato l'attenzione sulla mancanza di un vero dialogo tra gli studiosi, che negli ultimi 50 anni si sono occupati di tv, e i produttori televisivi. Questi due soggetti, infatti, si muovono autonomamente mantenendo le distanze uno dall'altro.
Solo due programmi hanno fatto eccezione: l'Albero Azzurro, prodotto da Rai Tre in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione di Bologna, e Melevisione, prodotto ancora da Rai Tre in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino. Tali collaborazioni trovano spazio, afferma ancora Farné, quando esiste una volontà di sperimentare e offrire un valore aggiunto al prodotto che si pone all'infanzia. In tal modo si offre certamente un prodotto di nicchia.
Farné si sofferma ancora su due questioni, la prima è la "fascia protetta" che, come affermano dati della stessa Rai, manca della presenza dei bambini, impegnati in parte ancora a scuola e nelle attività extrascolastiche.
La seconda è sull'uso che gli adulti fanno effettivamente della tv e delle pretese, spesso ipocrite, mosse ai bambini. Gli adulti cosa guardano? Quanta qualità c'è nei programmi scelti dai genitori? Quali pretese gli adulti possono muovere ai bambini se loro per primi scelgono prodotti di scarso valore?
La tv, afferma ancora Farné, è uno strumento di divertimento sia per gli adulti sia per i bambini, che al momento vive una situazione di grande volgarizzazione e vede l'educazione ai sentimenti affidata ai programmi di Maria De Filippi. La qualità, però, non è data solo dal programma "serio", ma può venire anche dall'intrattenimento intelligente e colto.
La tv dovrebbe trovare uno spazio nella scuola, l' insegnante dovrebbe riuscrie a usarla come mezzo per integrare le conoscenze e le fonti, suggerendo programmi, film specifici
ai ragazzi e muovendo una richiesta di qualità maggiore alle stesse tv.
Guardiamo ora alcuni dei dati emersi dalla ricerca del Corecom Emilia Romagna; l'indagine tendeva a fotografare lo scenario di fruizione e la dieta mediatica del target di riferimento. Sono stati coinvolti 382 Istituti Comprensivi su tutto il territorio regionale; 2201 questionari sono pervenuti dalle scuole elementari, 1380 dalle scuole medie inferiori.
Lo strumento di indagine è stato un questionario semistrutturato che presentava le seguenti aree tematiche:
il rapporto con il medium televisivo
la programmazione della fascia protetta
una riflessione sulla fascia serale
il rapporto con i telegiornali
(i commenti in corsivo sono miei, non rispecchiano sempre le interpretazioni date dagli autori; non tutti i dati sono riportati. Per una lettura più completa, anche delle conclusioni degli autori dello studio, si faccia riferimento al sito del Corecom Emilia Romagna. Amelia Capobianco pres. Associazione MediaEducation.bo)
Per quanto riguarda gli alunni delle elementari è emerso che:
il 76% del campione guarda la tv tutti i giorni
il 14% 3/4 giorni alla settimana
il 5% 1/2 giorni alla settimana
il 5% non guarda mai la tv
il 30% guarda la tv con i genitori
il 28% da solo (con una differenza tra maschi e femmine; 28% i maschi, 25% le femmine)
il 15% con un fratello maggiore
il 13% con un fratello minore
il 7% con i nonni
il 28% guarda la tv dopo i compiti
il 20% la sera a cena e prima di andare a dormire
il 14% a pranzo
il 18% guarda la tv al mattino prima di andare a scuola
il 78% del campione ha affermato di guardare la tv in fascia pomeridiana di questi
il 70% per meno di 2 ore
il 30% per più di 2 ore
A livello regionale, in fascia protetta, i dati relativi ai programmi più visti non destano sorprese:
49% cartoni animati
16% sit com
10% telefilm
8% quiz
7% informazione
3% documentari
2% film, intrattenimento, programmi sportivi
1% reality
0% programmi musicali
I cartoon più amati dai maschi
Dragon Ball
Keroro
Naruto
dalle femmine
Mew mew
Winxs
Pukka
ha successo per entrambe Spongebob
Le sitcom più viste
La vita secondo Jim
Zac e Cody
al Grand Hotel
Tutto in famiglia
Hanna Montana
Quelli dell'intervallo
Tra i quiz
Chi vuol essere milionario
L'Eredità
Azzardo
a cavallo tra la fascia
protetta e quella serale
il tg più seguito Studio Aperto (favorito probabilmente dall'orario, va infatti in onda alle 18 circa)
Alla domanda "la tv ti piace, perchè..." le risposte sono così suddivise
36% è divertente
20% scopro cose e persone nuove
16% vedo posti nuovi
15% mi da nuove idee
13% la vedo con gli amici
la tv è per entrambe i sessi un divertimento e un modo per conoscere cose/persone/luoghi nuovi
Rispetto a programmi e relative espressioni i bambini affermano di percepire
il 31% aiuto
il 30% abbracci
il 16% scontri
il 12% paura
il 6% parolacce
il 5% non curanza
In merito alla visione serale
l'84% del campione vede la tv la sera
il 16% no
di questi
il 57% passa 2 ore di fronte alla tv
il 27% meno di 1 ora
il 14% 3/4 ore
il 2% oltre 4 ore
Le scelte serali sono così suddivise
in generale
20% quiz
19% informazione
17% cartoon
12% intrattenimento
10% sit com
9% telefilm
7% film
3% reality
2% programmi sportivi
1% documentari
0% programmi musicali
suddivisi per sesso ed età
| Maschi 5-8 anni | Maschi 9-12 anni | Femmine 5-8 anni | Femmine 9-12 |
| 27% cartoon | 21% informazione | 25% cartoon | 25% quiz |
| 20% informazione | 20% quiz | 19% quiz | 18% informazione |
| 15% quiz | 15% cartoon | 15% informazione | 12% cartoon |
| 10% intrattenimento | 12% intrattenimento | 13% sit com | 12% intrattenimento |
E' interessante vedere come i maschi già tra i 9-12 anni preferiscano l'informazione e l'intrattenimento a quiz (imparare cose nuove) ai cartoon rispetto alla fascia d'età precedente e come le femmine di 5-8 anni preferiscano le sit com all'intrattenimento scelto dai maschi della stessa età.
Nessuno dei bambini di questa fascia ha indicato programmi musicali (non è ancora il target giusto per Mtv?)
Alla domanda "quante volte i litigi si sono risolti con l'uso della violenza" i bambini hanno risposto:
58% a volte
33% mai
9% sempre
mentre il 40% afferma di avere visto scene violente riguardanti i bambini
Interessanti le risposte alla domanda "Cosa fai quando ti spaventi?"
31% cambia canale
21% chiude gli occhi
18% continua a guardare
9% spegne la tv
7% penso ad altro
5% abbasso il volume
5% chiamo i genitori
4% ne parlo con i genitori
Non stupisce più di tanto quel 18% che continua a guardare e neanche il 21% che chiude gli occhi ma resta lì, il fascino della paura è sempre stato molto forte (vedi Faeti o lo stesso S. King nel saggio Dance Macabre)
Gli autori dell'indagine sottolineano l'importanza delle percentuali basse (4 e 5) che si rivolgono ai genitori.
Vediamo i dati relativi alla visione dei tg
il 36% lo guarda tutti i giorni
il 30% 1/2 giorni alla settimana
il16% 3/4 giorni alla settimana
il 18% mai
e quelli relativi alla sua comprensione
il 37% qualche volta comprende le notizie
il 29% quasi sempre
il 23% sempre
l'11 mai
il 27% ne è preoccupato
il 22% interessato
il 19% triste
il 10% annoiato
il 6% ansioso
il 3% divertito
Vediamo i dati sugli allievi delle medie inferiori:
il 82% del campione guarda la tv tutti i giorni
il 9% 3/4 giorni alla settimana
il 4% 1/2 giorni alla settimana
il 5% non guarda mai la tv
il 36% guarda la tv da solo
il 26% con i genitori
il 14% con un fratello minore
il 12% con un fratello maggiore
il 3% con i nonni
il 24% guarda la tv dopo i compiti
il 23% a pranzo
il 21% la sera a cena e prima di andare a dormire
l'8% guarda la tv al mattino prima di andare a scuola
il 76% del campione ha affermato di guardare la tv in fascia pomeridiana di questi
il 64% per meno di 2 ore
il 36% per più di 2 ore
A livello regionale, in fascia protetta, i dati relativi ai programmi più visti non destano sorprese:
32% cartoni animati
20% telefilm
11% quiz
10% sit com
7% informazione
4% film, intrattenimento
3% documentari, reality, programmi musicali
di questi
il 58% afferma di aver visto meno di 7 interruzioni pubblicitarie
il
42% più di 7
Alla domanda "la tv ti piace, perchè..." le risposte sono così suddivise
38% è divertente
20% scopro cose e persone nuove
14% vedo posti nuovi
14% mi da nuove idee
14% la vedo con gli amici
la tv è per entrambe i sessi un divertimento e un modo per conoscere cose/persone/luoghi nuovi
Rispetto a programmi e relative espressioni i preadolescenti affermano di percepire
il 29% abbracci,sorrisi, affetto
il 27% aiutare gli altri
16% scontro violento
13% paura di affrontare le difficoltà
10% parolacce e insulti
5% non preoccuparsi delle difficoltà degli altri
In merito alla visione serale
l'86% del campione vede la tv la sera
il 14% no
di questi
il 59% passa 1/2 ore di fronte alla tv
il 21% 3/4 ore
il 16% meno di 1 ora
il 4% oltre 4 ore
Le scelte serali sono così suddivise
in generale
30% quiz
20% informazione
15% telefilm
10% intrattenimento
8% sit com
5% cartoon e film
3% reality
2% programmi sportivi
1% documentari, programmi musicali
Alla domanda "quante volte i litigi si sono risolti con l'uso della violenza" i bambini hanno risposto:
59% a volte
33% mai
8% sempre
mentre il 38% afferma di avere visto scene violente riguardanti i bambini
(dato simile alla percezione dei bambini delle elementari, non è, quindi, solo una questione di maggiore sensibilità dei più piccini...)
Interessanti le risposte alla domanda "Cosa fai quando ti spaventi?"
31% continua a guardare
29% cambia canale
15% chiude gli occhi
8% cerca di distrarsi o abbassa il volume
4% spegne la tv
1% chiama i genitori
Stupisce ancor meno quel 31% che continua a guardare e il 15% che chiude gli occhi ma resta lì, il fascino della paura è sempre stato molto forte (vedi Faeti o lo stesso S. King nel saggio Dance Macabre)
Vediamo i dati relativi alla visione dei tg
il 47% lo guarda tutti i giorni
il 24% 1/2 giorni alla settimana
il19% 3/4 giorni alla settimana
il 10% mai
e quelli relativi alla sua comprensione
il 45% comprende quasi sempre le notizie
il 31% sempre
il 20% qualche volta
il 4% mai
il 31% è interessato
il 26% preoccupato
il 14% triste
il 10% spaventato
il 9% annoiato
il 6% prova ansia
il 4% divertito
La ricerca del Corecom Emilia Romagna riporta un altro dato interessante, questa volta del Rapporto E-family 2007 quello relativo all'utilizzo delle nuove tecnologie in ambito familiare sul territorio nazionale. Ne emerge che le famiglie campione posseggono:
il 98% la televisione
l'89% un cellulare personale
il 59,4% un lettore dvd
il 56,5% un pc
50,6% foto e camera digitale
il 39% internet
33% ricezione satellitare
24,8% lettore mp3
23% banda larga
22,1% cellulare con tecnologia umts
18% pay tv satellitare
16,7% banda larga a tariffa fissa
14,4% tv digitale terrestre
12,3% tv lcd al plasma
