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Premio "MOSTAFA' SOUHIR" per la multiculturalità nei media. Al via la terza edizione dedicata a video e tv.

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COSPE in collaborazione con il Comune di Firenze l'Assessorato all'accoglienza e all'integrazione e Controradio (www.controradio.it) per valorizzare la produzione mediatica multiculturale e le professionalità in essa impiegate, istituiscono il Premio Mostafà Souhir, dedicato alla memoria di un giornalista e attivista di origine marocchina scomparso prematuramente.

Dopo il successo delle prime edizioni dedicate ai format radiofonici e alle testate di carta stampata quest'anno il premio si rivolge alla tv. Potranno infatti concorrere tutti i format/ trasmissioni televisive prodotti in Italia e diffusi da emittenti televisive in chiaro, satellitari, sul digitale terrestre o su web che abbiano un carattere multiculturale (sia nel pubblico di riferimento che nei temi affrontati) e siano realizzati con il coinvolgimento diretto di cittadini immigrati o richiedenti asilo o rifugiati. Possono partecipare al bando 2006 i cittadini immigrati e, inoltre, i richiedenti asilo o i rifugiati che hanno collaborato alla realizzazione dei format citati in qualità di autori, produttori, realizzatori.
Il premio, che si avvale del contributo della Commissione europea progetto Mediamrad Media, Diversità, Pluralismo (www.mediamrad.it), del patrocinio della Rai, segretariato sociale, della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana e dell'ODG (Ordine dei giornalisti), mira da una parte a valorizzare le professionalità di origine immigrata che si sono affermate in ambito mediatico e, dall'altra, intende fare emergere le potenzialità di un settore - quello dei media multiculturali - estremamente vivace.


La scadenza del bando è il 30 settembre 2006


Per partecipare al bando, si può scaricare il modulo d'iscrizione dal sito:
www.premiomostafasouhir.it

Per informazioni:
Segreteria del premio
COSPE
via Slataper 10
50134 Firenze
tel 055/473556; fax 055 472806
info@premiomostafasouhir.it


I MEDIA MULTICULTURALI IN ITALIA

A Napoli un nuovo TG per le comunità polacca e ucraina


Ha preso il via il 13 maggio scorso un nuovo telegiornale rivolto alla comunità immigrata polacca e ucraina di Napoli e dintorni. Il "tg slavo" va in onda su tre emittenti locali (Tv Luna, Tv Luna 2 e Telenostra) con una copertura geografica che comprende Napoli, Caserta, Aversa, Avellino e Benevento. L'obiettivo del telegiornale, come ci spiega Natliya Ivanyshyn, giornalista ucraina che ha ideato e conduce il programma con la collega polacca Renata Kilinska è favorire l'integrazione delle popolazioni immigrate sul territorio locale: "Spesso quando si parla di immigrazione, soprattutto da queste parti, si fa riferimento a situazioni di disagio e clandestinità, mentre noi vogliamo fornire un'immagine diversa dello straniero, che vuole integrarsi e sentirsi parte attiva della società italiana". Il telegiornale vuole rappresentare un punto di riferimento per i cittadini immigrati, tenendoli informati su tutte le notizie, le iniziative e gli aggiornamenti legislativi del mondo dell'immigrazione.

Il programma dura 7 minuti in polacco e 7 in ucraino, con i sottotitoli in italiano e va in onda su Tele Luna ogni sabato alle ore 20, in replica domenica alle 8:15, 14:00, 20:00, su Tele Luna 2 sabato alle 20:40, replica domenica ore 20:00 e Telenostra sabato alle 21:30, repliche domenica 13:30 e 20:00. Le due giornaliste sono alla ricerca di sponsor e pubblicità per far crescere il programma e hanno progetti ambiziosi per il futuro. Già da settembre il notiziario si arricchirà di notizie provenienti dall'Ucraina e dalla Polonia, divenendo sempre più un appuntamento imperdibile per gli immigrati provenienti dall'Est Europa.

Per informazioni:
Natliya Ivanyshyn: raogulino@tiscali.it


DOCUMENTI E RICERCHE
Comunicazione e giornalismo interculturale. L'analisi di Maurizio Corte.


Nuovo saggio di Maurizio Corte, giornalista e docente del primo corso in Italia di Giornalismo interculturale presso l'Università degli Studi di Verona. "Comunicazione e giornalismo interculturale. Pedagogia e ruolo dei mass media in una società pluralistica", edito da Cedam, è un'analisi critica di come il giornalismo italiano si ponga verso l'immigrazione e del trattamento delle notizie in una società multietnica.

Continua dunque il percorso all'interno del giornalismo e della comunicazione interculturale da parte di Maurizio Corte, che, dopo la pubblicazione nel 2002 di "Stranieri e mass media. Stampa, immigrazione e Pedagogia interculturale" Edizioni Cedam, tenta ora di proporre un diverso modo di fare giornalismo per meglio interpretare e raccontare la realtà complessa e multiforme in cui siamo immersi ogni giorno.

Il giornalismo interculturale è un tipo di giornalismo che, nell'ambito teoretico della Pedagogia interculturale e avendo come quadro di riferimento la deontologia professionale e le Carte dei giornalisti, punta a rappresentare l'immigrazione e la società multiculturale evitando il ricorso a stereotipi e pregiudizi. E' un giornalismo che si impegna ad usare un linguaggio rispettoso dell'Altro, a rivedere i tradizionali concetti di notiziabilità applicati ai "diversi", a sottoporre ad analisi critica le routine redazionali e a costruire un'agenda dei fatti tenendo conto della multiforme e complessa situazione sociale in cui viviamo.

Il testo è acquistabile nelle librerie e sul sito della Cedam: www.cedam.com

"Comunicazione e giornalismo interculturale. Pedagogia e ruolo dei mass media in una società pluralistica" Maurizio Corte, 278 pagine anno 2006, 21 euro Edizioni CEDAM.


Resoconto del 2° Meeting italiano dei media multiculturali

Si è tenuta a Bologna, il 9 e 10 giugno scorsi, la esconda edizione del Meeting italiano dei media multiculturali. Oltre cento tra operatori del settore, rappresentanti degli enti locali, dell'Ordine dei Giornalisti e della Rai, esponenti del mondo dell'associazionismo e dell'università hanno animato due giorni di intenso dibattito.

Per leggere il resoconto del meeting http://www.mediamrad.it/attachments/Resoconto_mm2.pdf

EVENTI


SEGNALAZIONI IN ITALIA

Campagna "Ho pagato il canone RAI. Voglio di più.."

La campagna intende dare voce a tutti quei cittadini che hanno pagato il canone della Rai e che, da utenti, esigono un servizio pubblico di qualità al servizio della pace.

La campagna è promossa da un vasto gruppo di organizzazioni della società civile impegnate per la pace e i diritti umani, enti locali, sindacati e riviste missionarie: Tavola della Pace, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani, FNSI, UsigRai, Nigrizia, Missione Oggi, Mosaico di pace, Misna, Redattore Sociale.
Con questa iniziativa si chiede alla Rai di:

- aprire una nuova sede di corrispondenza in Africa (intitolata ad Ilaria Alpi e Miran Hrovatin) e assicurare un più ampio spazio all'informazione internazionale;

- programmare una nuova trasmissione televisiva settimanale sulla pace e i diritti umani, in una fascia oraria di grande ascolto, come primo passo dell'impegno del servizio pubblico per la diffusione della cultura della pace e dei diritti umani;

- abolire la pubblicità nelle fasce di programmazione dedicate ai bambini per dare ai nostri figli una formazione più libera e meno condizionata;

- aprire le porte ai costruttori di pace, alle organizzazioni della società civile e agli Enti Locali impegnati per la pace, la giustizia e la democrazia internazionale e garantire un più corretto pluralismo.

Si tratta di quattro obiettivi concreti che possono contribuire a rilanciare un diverso ruolo del servizio pubblico. Per partecipare ed aderire alla campagna, contattare la segreteria della campagna. Sono disponibili: un modulo per la raccolta firme, una cartolina da spedire al Presidente della RAI e una locandina.

Segreteria della campagna:

Tavola della Pace
via della viola 1 (06100) Perugia
Tel. 075/5736890 - fax 075/5739337
www.tavoladellapace.it
stampa@perlapace.it

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