Fonte titolo originale: La guerra in rete, il ruolo di internet durante la guerra in Kossovo
di Claudia Cimmino in Venti di guerra, profeti di pace (a cura di P. Iannicelli)
Cinecircoli giovanili socioculturali
Diversi gli articoli interessanti in questo libro (che non è in vendita ma gli insegnanti, gli educatori, i media educator... possono richiedere via mail: cgsnaz@iol.it); quello che si va a vedere, tratta il ruolo di internet durante la guerra del Kossovo e nonostante il riferimento ad un conflitto "vecchio" (nel senso che i media poco se ne occupano) è ancora estremamente attuale per i meccanismi che mette in luce.
La Dott.ssa Cimmino parte dalla constatazione/affermazione che internet ha assunto un ruolo decisivo nella diffusione e nella produzione di notizie e afferma in seguito che le guerre del 20' secolo sono guerre di massa in un duplice senso:
1) per la prima volta avviene il coinvolgimento massiccio e diretto delle popolazioni civili,
2) la guerra diventa un fenomeno di massa perchè coinvolge, a livello informativo, larghi strati sociali un tempo esclusi dalla dinamica degli eventi.
L'informazione diventa propaganda che leggittima la partecipazione (o l'inizio del) al conflitto ma internet permette uno scambio che fino ad ora nessun media permetteva; se, infatti, tv, radio, giornali sono impostati su un modello comunicativo a senso unico, dall'istituzione all'utente, internet permette lo scambio di informazioni tra i popoli in causa.
Questo è quello che è accaduto durante il conflitto in Kossovo (e in seguito in altri); grazie a forum, chat, e-mail la "gente" ha potuto comunicare al di fuori dei luoghi istituzionali, instaurando spesso relazioni personali: "(...) la possibilità, cioè, attraverso e-mail e chat line, di parlare e interagire in maniera diretta e immediata con il nemico, dando ad esso una voce più umana e in molti casi contrastante con l'immagine di esso offerta dalle fonti istituzionali". In alcuni casi questa modalità di comunicazione ha permesso di ricevere informazioni "utili" in tempi brevi, come il caso di un ingegnere di Belgrado che ha saputo dei bombardamenti un'ora prima dell'arrivo degli aerei dall'e-mail di un amico che viveva nei pressi di Aviano. Internet consente, quindi, di informare e informarsi offrendo un vastissimo ventaglio di possibilità in questo senso, anche se come medium è ancora complementare ai media tradizionali che "creano" la notizia che viene ricercata nel web.
