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un film per imparare a lavorare in gruppo

koda

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Fonte: Infanzia
di Marina Oddenino
Insegnante presso la scuola dell’infanzia Statale di Via De Amicis, Vinovo (Torino).
Hanno collaborato le insegnanti: Ronco Vittoria, Santangela Liberata, Pipino Ilaria, Vendrametto Paola

“(…)Occuparsi di cinema in una veste inconsueta per la scuola dell’infanzia ha indotto una riflessione rispetto al modo di percepire e di memorizzare a livello visivo storie, eventi, immagini proposte attraverso il video o il televisore, uno strumento che i bimbi "conoscono meglio degli adulti".
“(…) Rievocare e riprodurre esperienze e situazioni per farne oggetto di gioco, di verbalizzazione, di confronto, di conoscenza e di rappresentazione sempre più ricca, in modo da contrastare gli effetti magici, totalizzanti e stereotipati degli approcci correnti". "(…) Guardare, osservare, comprendere il linguaggio filmico e audiovisivo per facilitare e stimolare nel bambino comportamenti attivi, sociali, creativi e sviluppare occasioni di conversazione, riflessione, scambio d'idee e di pensiero critico (…)"

dagli Orientamenti del 1991.

All’inizio dello scorso anno è stata proposta la visione del film Koda fratello orso ai bambini di cinque anni (circa 50) della Scuola dell’infanzia Statale di Vinoso (TO) per iniziare, in modo inconsueto, le attività dei laboratori pomeridiani a loro dedicati. Il film è stato proposto integralmente, dopodichè tutti i bambini, suddivisi in tre gruppi, hanno iniziato a discutere e a "lavorare". Alcune insegnanti hanno collaborato avvicendandosi per riuscire a raccogliere i commenti, i pensieri e le didascalie dei disegni eseguiti. A tale scopo è stata preparata una scheda che facilitasse la comprensione della trama e la ricostruzione logico-temporale delle sequenze narrative. Mantenendo come riferimento i loro disegni, ai bambini è stato chiesto di commentare il cartone animato affrontando alcuni punti specifici: - i personaggi (umani o animali); - gli ambienti nei quali si svolgeva la narrazione filmica, osservando quali situazioni erano maggiormente ricorrenti nei disegni (azioni, guai, aiuti, soluzioni,…); - la comprensione del finale; - il messaggio del film: i sentimenti d’amicizia, fratellanza e solidarietà espressi nelle sequenze narrative.
Ecco alcuni commenti generali maggiormente ricorrenti e indicativi:
"Mi è piaciuto l’inizio del film con i tre fratelli insieme"
"Mi ricordo quando Denahi pensava che Kenai era morto a causa dell’orsa"
"Mi è piaciuto il momento della trasformazione di Kenai in orso"
"È un momento bello: quando trovano la montagna dove le luci toccano la terra"
"Mi è piaciuto quando gli orsi sono andati a fare il bagno…"
"Mi è piaciuto il finale!"
Alla domanda “chi è il personaggio più cattivo?”, i bambini si sono espressi in questi termini: "La mamma di Koda perché ammazza Sitka e si arrabbia contro Kenai"
"L’orso voleva fare del male a tutti",
"Sitka perché uccide",
"Sitka perché è prepotente"
Mentre a “chi è il personaggio più buono” hanno risposto così:
"Sitka perché è coraggioso, forte, è bravo e aiuta i suoi fratelli, è simpatico"
"Denahi perché mantiene le promesse"
"Kenai perché è simpatico"
"Kenai trasformato in orso mi fa ridere"
Per riuscire a comprendere il film, con tempi e modi diversi sono state proposte le seguenti attività: - il disegno della scena preferita; - il disegno degli ambienti del film: la foresta, le montagne; - il disegno dei protagonisti: il personaggio più cattivo e/o più buono, l’indiano e/o l’orso; - un momento triste e un momento felice del film. In seguito sono state prese in considerazione le scene preferite e la motivazione data, analizzando: -i momenti positivi e i momenti negativi; -quali erano, a loro parere, i personaggi buoni e quali i personaggi cattivi; -alcune sequenze, andando a rivedere parti del film per riuscire a collocarle temporalmente individuando il prima e il dopo; - la realizzazione dello story board con i disegni dei bambini discutendo insieme quali erano le scene mancanti e quali ancora realizzare per completare una sequenza narrativa; la realizzazione del manifesto del film partendo dall’invito:
"Guarda anche tu il film Koda fratello orso perché…..”:
"Sicuramente ti piace!"
"E’ un bel film!"
"Mi ha fatto ridere molto!"
"Quando l’orso cade in acqua fa ridere!"
"C’è la nonna che dice a fratello orso: "Stai calmo!"
"E’ bello perché con gli spiriti le luci toccavano la terra!"
"E’ bello vedere Kenai quando si trasforma!"
"Ci sono tanti orsi!"
"L’orso è bello!"
"C’è un orso simpatico!".
I dati raccolti sono stati riordinati su cartelloni e tabelle, aggiornati e integrati dai disegni dei bimbi. Le sequenze più disegnate, corrispondenti alle scene preferite dagli stessi bambini, sono state quelle riguardanti: i tre fratelli, l’incontro fra Koda e Kenai, l’uccisione della mamma di Koda e la caduta della mamma nel lago, Kenai che diventa orso e viene aiutato dalla nonna saggia, Koda e Kenai che si recano alla montagna dove le luci degli Spiriti toccano la terra. I bambini hanno anche realizzato una “carta di identità” dei personaggi che ha colto di ognuno queste caratteristiche:
Koda:
è marrone, piccolo, simpatico, chiacchierone;
ha la mamma che però è morta, lui è allegro fino a quando non viene a sapere….
Kenai:
è un uomo;
ha due fratelli più grandi;
ha un totem;
l’orso "che lui non vuole";
è un indiano "che però si trasforma in orso";
ha un brutto carattere, "perché non vuole accompagnare Koda…";
quando diventa orso è grande e pasticcione;
è triste quando capisce cosa ha fatto.
Denahi:
è un indiano, ha il totem del lupo;
è triste "perché non ha più i suoi fratelli";
ha le armi, ha una lancia; vuole salvare Kenai,
"però non sa che suo fratello si è trasformato in orso".
Sitka:
è il fratello maggiore di Kenai e Denahi;
è bravo, è simpatico, è coraggioso, è allegro;
si trasforma in un’aquila e diventa uno spirito.
Nonna Saggia:
è vecchia saggia, è allegra, è simpatica;
dona i totem ai tre ragazzi.
Animali:
“sono simpatici, ma un po’ scemi (le alci e gli stambecchi), però gli animali fra loro s'aiutano…”.
I bambini hanno anche raccontato dei momenti ritenuti tristi e felici indicandoli in questa maniera:
Momenti tristi:
"Kenai, Denahi e Sitka sono arrabbiati perché è caduto il cesto dei pesci".
"L’orso e i due fratelli cadono nel fiume e loro cercano di ammazzare l’orso".
"L’orso cade nel ghiaccio".
"Sitka cade dalla montagna mentre combatte con l’orso".
"La morte di Sitka".
"Sitka muore cadendo nel lago ghiacciato".
"La mamma di Koda vuole ammazzare Kenai" e Kenai combatte con la mamma di Koda". "Kenai è triste perché muore suo fratello, cadendo nell’acqua.
"Kenai è triste perché il piccolo è andato via e non c’era più, poi torna perché avevano litigato".
"Kenai è triste perché Koda è piccolo…hanno ucciso la sua mamma".
"Quando Kenai e Koda sono sotto la neve e Koda scopre la fine della mamma".
"Quando il grande (Kenai) ha detto "la tua mamma è morta".
Momenti felici:
"La trasformazione di Kenai!".
"L’incontro tra Kenai e Koda".
"Kenai e Koda giocano e si divertono insieme".
"Koda si diverte vedendo l’orso Kenai appeso all’albero".
"Koda si diverte specchiandosi nel ghiaccio".
"Quando gli orsi camminano insieme ai mammut e gli altri animali nella foresta".
"Koda è allegro perché gli animali lo portano correndo e anche lui va veloce".
"Koda gioca uno scherzo a Kenai e lo tira giù dall’albero (lo aiuta e lo libera)".
"Koda è allegro perché lui e Kenai si stanno seguendo, litigano e poi fanno pace".
"Koda è allegro perché ci sono in tanti animali e giocano fra loro".
"Gli orsi sono felici quando catturano i pesci".
“Koda e Kenai quando arrivano al lago dei salmoni.
"Kenai si diverte ad acchiappare i salmoni e ad andare sott’acqua".
In tempi successivi alcune insegnanti, nei laboratori pomeridiani specifici d’Arte e di Lingua Inglese, hanno proposto attività d'ampliamento dell'esperienza di questo film attraverso la realizzazione di:
_una "collana-totem" (amore, saggezza, guida/coraggio) per entrare maggiormente nell’atmosfera del film scegliendo il personaggio gradito ad ogni bambino;
_le impronte dell’orso e dell’uomo per iniziare a comprendere che tracce, segni, simboli servono anche per comunicare;
_la decorazione delle lettere di alcuni nomi (brevi e corti) del film come Koda e Orso alla ricerca di analogie e somiglianze col proprio nome;
_la presentazione di svariate tecniche espressive quali l’acquerello, per realizzare l’ambiente delle montagne, in particolare "quando le luci toccano la terra";
_la tecnica del graffito per realizzare i disegni nella caverna dell’orso, osservando alcuni disegni dell’età preistorica;
"Come disegnavano gli uomini primitivi", con l’aiuto di racconti e di immagini e diapositive a tema, attraverso la manipolazione di svariati materiali (pastelli graffiati con punteruoli, turaccioli affumicati, terre colorate, alimenti in polvere, spezie); la presentazione di alcune semplici parole in lingua inglese, di saluti animati e cantati partendo dalle parole e dalle canzoni del film con il supporto di immagini o dei disegni dei bimbi.
Riflessioni
Proporre questo film ad inizio anno scolastico è stata un’esperienza emozionante per bambini e insegnanti. Il film, in parte già conosciuto, è stato gradito ed apprezzato da tutti. Ha favorito lo scambio d’opinioni, l’aggregazione socializzante fra bambini di sezioni diverse, ha contribuito a creare il senso d’appartenenza ad un gruppo per vivere insieme delle esperienze ludiche, espressive, comunicative e logiche. Il film, piacevole e misurato fra azione, fantasia e umorismo, si è rivelato adatto ad introdurre i contenuti della programmazione didattica annuale inerenti alla scoperta del territorio vicino (la pianura, il paese, la città) e quello lontano (la montagna, il mare, ecc..).
Attraverso il percorso di analisi e interpretazione della narrazione cinematografica s’intendeva raggiungere i seguenti obiettivi: - stimolare i bambini a una visione più critica dei diversi mezzi e canali di comunicazione audiovisiva cercando assonanze con il mondo delle immagini; - promuovere la partecipazione attiva dei bambini al fine di fornire loro una serie di strumenti utili ad una fruizione più consapevole; sviluppare e approfondire i procedimenti di analisi di film e/o cartoni animati. Da parte delle insegnanti coinvolte è stato rilevato un positivo cambiamento nel corso degli incontri nella rappresentazione grafica dei bambini, nel modo di rielaborare le sequenze del film con un graduale appropriarsi di terminologie specifiche utilizzate anche "a livello ingenuo" nel gioco simbolico (giocare con binocoli, macchine fotografiche "usa e getta", scatole come visori, ecc…).
Le modalità didattiche utilizzate hanno permesso il coinvolgimento di un gran numero di bambini creando occasioni operative per vivere momenti di gruppo - grande o medio - senza difficoltà, permettendo a ciascuno, nel rispetto di alcune semplici regole, di trovare spazio ai propri ragionamenti e suggerimenti. Negli incontri i bambini erano coinvolti attraverso momenti nei quali il lavoro individuale era visto da tutti, valorizzato e arricchito dagli interventi degli altri compagni e delle insegnanti. I momenti comunitari sono stati utili soprattutto per quei bambini che non possiedono ancora le abilità strumentali nella rappresentazione ma che sanno fissare particolari e memorizzare eventi e passaggi significativi.
Il contributo di ciascuno è stato utile nella rielaborazione del film attraverso diversi canali (mimico, grafico pittorico, verbale) per dare maggiore completezza ai momenti significativi e salienti.
L’utilizzo dello schema personaggi-colori-ambienti-oggetti o eventi-finale è stata una modalità diversa per riordinare le diverse sequenze o per inventare nuovi episodi e finali, da utilizzare in seguito per altre storie ed eventi. Nei bambini si sono notate alcune differenze di percezione. Buona parte di essi è riuscita a rappresentare particolari (ad es. scegli una sola inquadratura del film che hai visto). Altri dovevano disegnare l’intera scena, rappresentando i diversi momenti per raccontarli e spiegarli al gruppo dei coetanei. Si è pure notata l’acquisizione di una maggiore sicurezza e capacità di intervenire nei dialoghi e nelle discussioni collettive da parte di quei bambini che a volte stentano nel seguire le proposte didattiche durante l’anno. In molti bambini si è osservata la graduale capacità di operare collegamenti fra contesti diversi o simili fra loro mostrando un’ottima abilità di percezione visiva a livello immediato o a breve termine e successivamente anche nel memorizzare con rapidità sequenze attraverso l’ausilio di immagini o particolari di esse riuscendo a fissarle e ricordarle a lungo. Se è vero che i bambini "contemporanei" guardano molta tv, restando diverse ore davanti allo schermo, spesso soli, senza amici o fratelli, con mamma e papà impegnati altrove, è altrettanto vero che parlare di immagini ed episodi visti fa bene perché si comincia a ragionare su ciò che si guarda, ci si confronta (mi piace, non mi piace…), perché si ascoltano opinioni e percezioni diverse.
Conversare, analizzare i motivi e gli interessi che spingono a preferire una trasmissione, un film o un cartone animato ad altri rendono bambini e ragazzi spettatori più consapevoli, meno passivi, più critici e maturi. Lavorare su questi linguaggi significa offrire tracce, stimoli, possibilità per avviare riflessioni, dando valore alla cultura dell’incontro e dell’ascolto di quanto i bambini pensano.

Bibliografia di riferimento
M. Marangi, Insegnare cinema - Lezioni di didattica multimediale, UTET Libreria, Torino, 2004. L. Galasco, M. Oddenino, F. Paraboschi, Spiegare il cinema ai bambini, Dino Audino, Roma, 2006.
C. Cielo, M. A. Donna, …le farfalle nella pancia. Alcune riflessioni e proposte d’educazione emozionale nella scuola dell'infanzia, in Infanzia, Ed. La Nuova Italia nro. 12, 2003.

Foto: la montagna dove le luci toccano la terra

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