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il ventennale pixar in mostra a londra

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Segnalazione di Francesco Filippi
Fonte: La Repubblica

Seminari, concorsi e anticipazioni dagli studios creati da Steve Jobs
Da "Nemo" agli "Incredibili", il making of di grandi successi digitali
Dietro le quinte del gigante Pixar
il ventennale in mostra a Londra

LONDRA - Dopo vent'anni di onorata carriera, e una pioggia di Oscar, la Pixar ha deciso di mettersi in mostra con una retrospettiva senza precedenti. Autori di successi come Toy Story - primo lungometraggio realizzato interamente in computer animation - Alla ricerca di Nemo e Gli Incredibili, gli studi di animazione californiani hanno riunito 350 tra disegni, schizzi, dipinti a olio e in acrilico, 50 minuziose mini-sculture in resina e altri materiali che ripropongono i personaggi più famosi sfornati dagli studios. A cui si aggiungono delle installazioni in tecnologia 3D che permettono di seguire i processi di realizzazione dei film dalle fasi iniziali, ciak virtuale dopo ciak, fino al prodotto finale.

La mostra Pixar: 20 years of animation, che si inaugurerà allo Science Museum di Londra sabato prossimo, e che rimarrà aperta fino al 10 giugno, ha in programma anche una serie di incontri tematici e laboratori per ragazzi dai 7 ai 14 anni, dove esperti del settore illustreranno i segreti del mestiere. Qualche esempio? Come dare vita ad un personaggio creato dalla propria fantasia e concretizzarlo su carta e in frame per realizzare storie o anche piccoli spot. Viaggiando, nel caso del seminario tenuto da Barry Purves, attraverso il mondo dell'animazione di modellini come quelli creati dallo stesso Purves per il film King Kong di Peter Jackson, arrivando fino ai clip musicali animati.

L'esibizione ha esordito prima al Moma di New York, dove ha chiuso i battenti nel febbraio scorso, approdando in Europa per un appuntamento che sarà visibile in esclusiva solo nella capitale del Regno Unito. Sul sito del museo londinese è inclusa anche una ghiotta occasione per gli appassionati: in una delle tante finestre di approfondimento ci sono tutti i tool per realizzare online una piccola storia animata. Da poter spedire agli amici, e da inviare al museo per partecipare ad un concorso che mette in palio una serie di schizzi in edizione limitata dei personaggi Pixar.


John Lasseter, co-fondatore della Pixar e regista pluripremio Oscar - uno dei quali per la pietra miliare della casa Toy Story - racconta la mostra, e il lavoro degli artisti in forze alla casa, come "un'opportunità unica per mostrare al mondo l'eccezionalità del nostro lavoro. Nessuno finora aveva potuto ammirare e capire il tipo di impegno che c'è dietro ai film che realizziamo. I nostri artisti usano sia strumenti tradizionali come matite, sculture e pittura ad olio che il computer. Quello che crea l'animazione digitale non è tanto il computer, quanto il talento artistico degli autori, senza il quale il computer sarebbe solo uno strumento senz'anima".

In tutto questo, però, non bisogna dimenticare la lunga "gavetta" della Pixar, nata nel lontano 1986 da una costola della LucasFilm del mago della fantascienza cinematografica George Lucas. A farla crescere da piccola casa di produzione di cortometraggi, a gigante dell'animazione, c'è voluta la testa di un esperto del settore informatico, quello Steve Jobs patron della Apple e dell'Ipod che ha pazientato nove lunghi anni prima di dare alla luce Toy Story. "Un'esperienza incredibile - ha raccontato qualche tempo fa - una grande prova che ci faceva lavorare incollati al più veloce dei computer per tre ore solo per realizzare un singolo frame".

Nel gennaio scorso Jobs ha siglato un accordo con la Disney che ha acquistato la Pixar per 7,4 miliardi di dollari. Per sé ha voluto mantenere il 50% delle azioni, ritagliandosi il ruolo di amministratore delegato. Non bisogna dimenticare infatti che la casa ha fatturato la bellezza di due miliardi e mezzo di dollari solo con i primi cinque lungometraggi, un boccone appetitoso con tanti i progetti in cantiere. L'ultimo, Cars, è presente a Londra con qualche succosa anticipazione. L'uscita in Italia è prevista per giugno, e forse, ma la conferma deve ancora arrivare, l'Europa lo vedrà in anteprima alla prossima mostra cinematografica di Cannes.
(14 aprile 2006)


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