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principali riferimenti teorici italiani ed esteri

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I testi sono ordinati secondo l'anno di pubblicazione a partire dal più recente; nel caso di testi stranieri si fa riferimento all'anno della pubblicazione in Italia.

 

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Media Education
Alfabetizzazione, apprendimento e cultura contemporanea
(titolo originale
Media Education. Literacy, Learning and Contemporary Culture,
2003)

David Buckingham
Introduzione all'edizione italiana di Gianna Cappello
Erickson Ed.
Trento, 2006

Perché insegnare i media, come farlo all'interno delle scuole e in ambito extrescolastico? Questo libro -vera e propria pietra miliare della Media Education internazionale - in questa sua prima edizione italiana offre a insegnanti e educatori un ampio ventaglio di spunti pedagogici, teoricii e didattici sulla funzione e sulle modalità di un apprendimento critico e consapevole dei media.
L'autore indaga i rapporti tra infanzia e media, il ruolo - in parte ancora subordinato - dell'educazione ai media, il tutto alla luce della continua evoluzione dei mezzi di comunicazione e delle tecnologie digitali. Un libro che solleva domande e offre risposte, che delinea politiche educative e suggerisce pratiche operative, utile strumento pe run inquadramento teorico della media education e per argomentate riflessioni pe rnon disperdere quel potenziale straordinario di entusiasmo e creatività che l'apprendimento dei media porta sempre con sé.
David Buckingham insegna presso l'Institute of Education dell'Università di Londra dove dirige anche il Centre for the Study of Children, Youth and the Media. Ha condotto numerose ricerche sulla media education e sul rapporto tra media e minori. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Media Education. Literacy, Learning and Contemporary Culture (Polity Press, 2003), The Making of Citizens: Young People, News and Politics (Routledge 2000), Moving Images: Understanding Children's Emotional Responses to Television (Manchester University Press, 1996)

mcluhan
Gli strumenti del comunicare
Mass media e società moderna

(titolo originale
Understanding media, 1964)

Marshall McLuhan
Net Ed.
Milano, 2002


"Il medium è il messaggio": fin dal titolo del suo primo capitolo questo libro ha rivoluzionato completamente il modo di concepire gli strumenti della comunicazione, svelandone una volta per tutte la mancanza di neutralità. Dopo aver introdotto per primo la parola "medium", Marshall McLuhan analizza non solo i contenuti, ma soprattutto il modo in cui i mezzi di comunicazione interagiscono con la realtà circostante e con la società. Dai giornali alla radio, dal denaro all'automobile fino alla televisione, il padre della scienza dei media riflette, in questo saggio ormai classico, sulla velocità e sulla simultaneità, sull'annullamento delle distanze che caratterizzano il "villaggio globale" e, profeticamente, l'attuale era di internet.
Marshall McLuhan (Edmonton 1911 - Toronto 1980) sociologo canadese, è stato uno dei più influenti critici della civiltà contemporanea. Con i suoi saggi ha rinnovato radicalmente lo studio dei mezzi di comunicazione di massa. Tra le sue opere: La sposa meccanica (1951), La galassia Gutemberg (1962), Dal cliché all'archetipo (1970)

gonnet

Educazione,
formazione e media

(titolo originale
Education et médias
1997)
Jacques Gonnet
Introduzione all'edizione italiana di Gianna Cappello
Armando Ed.
Roma, 2001

Secondo Jacques Gonnet scuola e media non possono ignorarsi ma devono anzi partecipare a un progetto educativo comune che riconosca la necessità della problematizzazione, del dibattito pubblico, dell'educazione all'informazione, alla verifica delle fonti, alla democrazia.
L'educazione ai media rappresenta il tentativo di capire il mondo in cui viviamo partendo da una lettura globale, moltiplicando i punti di vista, imparando a dubitare, a prendere le dovute distanze da ciò che si crede di sapere, ammettendo di dover prima di tutto chiarire il proprio rapporto personale con i media.
In questo senso, l'educazione ai media o, se si preferisce, i media nella scuola, assumono un'importanza tale da diventare quasi dei saperi di base. Così come si impara a leggere, a scrivere e a far di conto per avere accesso a una vita autonoma, si impareranno domani i media in quanto fonte di sapere ma anche di manipolazione
Jacques Gonnet è professore all'Università di Parigi III (Nuova Sorbona) e, dalla sua fondazione nel 1983, dirige il Clemi (Centre de liaison de l'enseignement et des moyens d'information)

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Media Education
Modelli, esperienze, profilo disciplinare

Pier Cesare Rivoltella
Carocci Ed.
Roma, 2001

La Media Education, campo disciplinare di confine tra scienze dell'educazione e della comunicazione, si propone di produrre riflessione e strategie operative in ordine ai media intesi come risorsa integrale per l'intervento formativo.
Tradizionalmente sviluppata in ambito scolastico e tesa a promuovere l'autonomia critica dei soggetti, la Media Education diviene oggi paradigma di intervento didattico ed educativo anche in altri contesti: l'extrascuola (ludoteche, biblioteche, luoghi di aggregazione giovanile), il non profit (comunità per minori a rischio, malati psichici, portatori di handicap), il profit (l'azienda e le professioni della comunicazione).
Il volume si propone di fare il punto della situazione analizzando i paradigmi di ricerca, le metodologie, le diverse esperienze di Media Education attuate in contesto internazionale, accreditando l'ipotesi che si tratti di uno degli scenari teorici decisivi per la formazione del nuovo millennio.
Pier Cesare Rivoltella insegna teoria e tecniche delle comunicazioni di massa alla Facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica di Milano, dove dirige il Master in Media Education e collabora con il Cepad (Centro di ateneo per l'Educazione Permanente e a Distanza) nella progettazione della didattica on line.

masterman
A scuola di media
Educazione, media e democrazia nell'Europa degli anni '90

(titolo originale
A Rationale for Media Education in Media Education in 1990's Europe, 1985)

Len Masterman
a cura di P. C. Rivoltella
La Scuola Ed.
Brescia, 1997

Quale il profilo del nuovo ambiente della comunicazione? Che provocazioni esso lancia all'educazione? Quale cammino è stato compiuto dai sistemi scolastici europei per fornire una risposta adeguata? E quali compiti si impongono ad essi per il prossimo futuro?
Sono le domande a cui questo volume cerca di dare risposta coniugando riflessione teorica e analisi dell'esistente, ricognizione problematica e suggerimenti di intervento pedagogico. La proposta chene risulta è l'integrazione curricolare dei media in scuola (l'area disciplinare che il mondo anglosassone conosce da tempo come Media Education). Una scelta che non è solo didattica, ma politica. Studiare i media, la loro industria, i loro linguaggi, infatti, non significa soltanto attrezzarsi a vivere nell'ambiente che essi contribuiscono a disegnare, ma andare a scuola di democrazia.
Len Masterman è Research Fellow presso il Dipartimento di Politica della Comunicazione dell'Università di Liverpool

meyrowitz
Oltre il senso del luogo
Come i media elettronici influenzano il comportamento sociale

(titolo originale
No sense of place. The impact of electronic media on social behavior
, 1985)
Joshua Meyrowitz
Buskerville Ed.
Bologna, 1995

Come si è modificata nell'uomo moderno l'idea dello spazio dopo l'apparizione dei media?
Come percepiamo la realtà del luogo in cui siamo, se possiamo azzerarla così facilmente? Che cosa è qui? Che cosa è lontano?
Le nuove tecnologie hanno annullato in molte circostanze l'esistenza della spazio fisico: la radio, il telefono, la televisione, il fax hanno cancellato le distanze e, anche nelle relazioni interpersonali, lo spazio è spesso percepito come inesistente. La nostra mappa delle relazioni spaziali si è modificata, tanto che ci risulta più facile parlrare con un amico a New York rispetto al signore della porta accanto. Il libro di Meyrowitz è un testo fondamentale sulla comunicazione di massa che ha travalicato gli ambiti specialistici ed è diventato argomento di discussione sui giornali e sulla stampa periodica.
Nel 1986 quest'opera ha vinto il premio della Broadcast Education Association come miglior testo sulla comunicazione e la stampa americana ha paragonato l'importanza del lavoro di Meyrowitz alle ricerche di Marshall McLuhan.
Joshua Meyrowitz è docente di Comunicazione all'Università del New Hampshire.