I testi sono ordinati in sezioni tematiche, secondo l'anno di pubblicazione a partire dal più recente; nel caso di testi stranieri si fa riferimento all'anno della pubblicazione in Italia.
GIORNALE
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Gt Ragazzi, Tg in classe In collaborazione con la produzione Gt Ragazzi Tg 3/Rai Tre Provincia di Treviso, Assessorato ai Progetti Speciali e Centro Rai di Saxa Rubra 2007 |
In che cosa consiste
L’iniziativa consiste nella visione e analisi in classe del Gt Ragazzi e nella realizzazione di un telegiornale fatto dai ragazzi, attivando un percorso didattico che ha come obiettivi quello di migliorare la comprensione delle notizie del telegiornale e di accrescere l'interesse nei confronti dei programmi d'informazione in generale.
L’iniziativa è rivolta agli studenti del IV e Vanno della Scuola Primaria e del triennio della Scuola Secondaria di I Grado. Il piano di lavoro è strutturato in fasi e articolato in modo da accompagnare gradualmente sia gli insegnanti sia gli studenti in un percorso che va dall' analisi dei contenuti alla trattazione delle loro proposte e alla realizzazione di un telegiornale di classe.
Prevede alcuni incontri formativi con i docenti che aderiscono all' iniziativa e successivamente alcuni incontri tecnici di supporto con le classi per la redazione di un telegiornale, la visita alla sede Rai di Saxa Rubra e la partecipazione ad una puntata in diretta del Gt Ragazzi.
TELEVISIONE
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Vedere, guardare, osservare la Tv. Proposte di ricerca-azione sulla qualità dei programmi televisivi per i minori Alberto Parola Roberto Trinchero Edizioni Franco Angeli Milano 2006 |
La Tv si può vedere, si può guardare, si può osservare. "Vedere" designa un'operazione sostanzialmente passiva: percepire i messaggi e i contenuti che la "scatola magica" ci propina. "Guardare" aggiunge l'elemento di intenzionalità: guardo cosa effettivamente voglio vedere, quindi opero una scelta, in qualche modo consapevole, sui contenuti offerti. "Osservare" significa aggiungere sistematicità all’intenzionalità: smontare e rimontare il messaggio televisivo, coglierne le intenzioni e le strategie comunicative, le valenze positive e negative.
Questo libro si propone di fornire una guida rivolta agli educatori (genitori, insegnanti, operatori di servizi socio-educativi) per osservare criticamente il messaggio televisivo ed intuirne le valenze educative, acquisendo una consapevolezza utile anche per dare ai minori gli strumenti necessari per diventare a loro volta "osservatori della Tv". Il volume intende supportare e promuovere interventi di ricerca-azione che, partendo dallo studio empirico dei diversi aspetti che connotano il rapporto minori-Tv, forniscano esperienze significative in grado di retro agire sul mondo della produzione e della programmazione televisiva, contribuendo a migliorare la qualità dell'offerta. Al libro è collegato il sito www.teseotv.it. dove il lettore potrà trovare esempi di ricerche e strumenti.
Alberto Parola (alberto.parola@unito.it) è psicologo e ricercatore in Pedagogia sperimentale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli Studi di Torino. I suoi interessi principali nell'ambito della ricerca riguardano la media education, il rapporto tra minori e Tv e l'e-learning. Tra le sue pubblicazioni, Internet per gli psicologi, Torino, UTET, 2000 e Figli dei media (a cura di, con Barbara Bruschi), Torino, SEI, 2005.
Roberto Trinchero (roberto.trinchero@unito.it
) insegna Pedagogia sperimentale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli Studi di Torino. Tra le sue recenti pubblicazioni: Nuovi media per apprendere (con Patrizia Todaro), Torino, Tirrenia, 2000; Manuale di ricerca educativa, Milano, FrancoAngeli, 2002; I metodi della ricerca educativa, Roma, Laterza, 2004; Valutare l'apprendimento nell'e-learning. Dalle abilità alle competenze, Trento, Erickson, 2006
COMPUTER & WEB
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Il computer del cappellaio matto |
Sebi Trovato
Insegnante di Scuola primaria, laureata in Scienze della Formazione primaria. Ha pubblicato New media, Internet e intercultura (Emi, Bologna, 2001), Gocciolo, il Babao e Sabelina (Emi, Bologna, 2005) e da anni opera nel mondo www. Collabora con i siti www.scuolaer.it e www.pavonerisorse.it. Ha progettato il cd-rom per l’apprendimento della lingua italiana come L2 Imparolando (Guerra Editore, Perugina, 1999). Per la rivista Infanzia, fondata da Piero Bertolini, segue il tema dell’educazione multimediale.
FUMETTO
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Nuvole parlanti Insegnare con il fumetto Simona Tirocchi Giovanni Prattichizzo Introduzione di Amelia Capobianco Carocci Faber Ed. Roma, 2005 |
Il fumetto è un prodotto culturale "di consumo" le cui caratteristiche potrebbero sembrare inconciliabili con il mondo della scuola. Allo stesso tempo, però, rappresetna per i bambini una foondamentale chiave di accesso alla lettura e alla narrazione grazie alla sua straordinaria capacità di "raccontare per immagini".
Questo libro ha il compito di dimostrare come un linguaggio espressivo così ricco possa diventare un "ambiente" per fare didattica e per reinventarne i contenuti, favorendo un coinvolgimento attivo dei bambini e un ripensamento delle pratiche di insegnamento.
Simona Tirocchi, dottore di ricerca in Scienze della comunicazione presso l'Università "La Sapienza" di Roma, è docente a contratto di Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa presso l'Università di Macerata
Giovanni Prattichizzo è dottorando in Scienze della comunicazione presso l'Università "La Sapienza" di Roma
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I linguaggi del fumetto Daniele Barbieri Bompiani Ed. Milano, 2002 |
Questa non è una storia del fumetto, né un'indagine sui suoi meriti e demerti. E' piuttosto un'esplorazione che ne vuole definire le coordinate nella mappa dei linguaggi della comunicazione di massa (dall'illustrazione alla pittura, alla fotografia, alla grafica, alla poesia, alla letteratura, al cinema) e delle loro continue reciproche interazioni. Più che sulle differenze - che restano comunque un naturale punto di partenza - l'accento viene quindi posto sulle somiglianze, o meglio, sui caratteri comuni ai vari linguaggi.
Un'esplorazione del fumetto, dunque, che permetti di attraversare i linguaggi che lo attraversano, aprendo la strada a una lettura ricca di rimandi multimediali, quali un mezzo di espressione carico di riferimenti come questo merita di avere. Questo libro è per tutti coloro che ritengono che la lettura di una buona storia a fumetti non abbia niente da invidiare alla lettura di un buon romanzo o alla visione di un buon film.
Daniele Barbieri, semiologo, si occupa di comunicazione, in particolare visiva. Ha pubblicato, oltre al libro che avete in mano, Valvoforme e valvocolori (1990), sul fumetto, e Questioni di ritmo (1996) sulla televisione; ha collaborato con oltre 200 articoli tra scientifici e giornalistici su pubblicazioni come Versus, Carte Semiotiche, Alfabeta, Linea Grafica, Il Sole 24 ore (supplemento culturale). Ha lavorato nel campo multimediale, progettando tra l'altro, l'archittettura di Encyclomedia. Guida multimediale alla storia della civiltà europea. Ha insegnato presso le Università di Bologna e di Roma. Insegna attualmente a Urbino, presso l'Università e l'Isia, e a Bologna, alla Scuola Superiore di Studi Umanistici.
ANIMAZIONE
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I media per l'animazione Gianna Cappello Lucio D'Abbicco Elledici Ed. Torino, 2002 |
Elaborare e realizzare interventi formativi in ordine ai media è oggi più che mai una priorità assoluta. Nella società dell'informazione e delle tecnologie di comunicazione, ogni figura impegnata in qualsiasi contesto formativo deve possedere competenze riguardo ai media.
Oggetto del presente lavoro è precisamente quello di evidenziare come il punto di vista educativo sui media possa e debba far parte dell'orizzonte pastorale giovanile.
Il percorso muove da una riflessione generale sulle principali incidenze che i media hanno rispetto al mondo dell'educazione in generale e della pastorale in particolare; si vedrà come il Magistero proponga di rispondere a questi "segni dei tempi" e qualle possa essere l'atteggiamento della pastorale (primo capitolo). Successivamente si compie una focalizzazione sul nodo "comunicare-formazione, tematizzando così la Media Education (secondo capitolo). Infine, si offrono delle linee guida per attività e percorsi di pastorale ai media e con i media (terzo capitolo)
Lucio D'Abbicco è dottorando di ricerca presso il Dipartimento di Scienze pedagogiche e didattiche dell'Università di Bari. Dal 1994 si occupa di Media Education. E' socio del Med, Associazione italiana per l'educazione ai media e alla comunicazione. Ha pubblicato (con Cristiana Ottaviano) La televisione in classe e Bambini a una dimensione.
Gianna Cappello è docente di Sociologia della Comunicazione e Storia della Radio-Tv presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Palermo. E' segretaria nazionale del Med e membro per l'Italia del Working Group on Media and Communication Policies, impegnato nel monitoraggio delle politiche comunitarie su media, comunicazione ed e-learning per conto della Comece (Commissione degli Episcopati della Comunità Europea, Bruxelles). Oltre a saggi e articoli sul rapporto tra media e formazione, ha recentemente pubblicato, Il concetto di servizio pubblico radio-televisivo. L'evoluzione del dibattito su missione, impresa e organizzazione, Rai-Eri, 2001
PUBBLICITA'
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Hapù Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria Marco Vecchia Lupetti Ed. Milano, 2003 |
L'Hapù che presta il suo nome al titolo di questo libro è il primo logo pubblicitario tramandato dalla storia: un tessitore egiziano che nella Tebe di 3000 anni fa fece scrivere il più antico messaggio commerciale giunto fino a noi.
Il taglio del libro - che nasce come manuale universitario per i corsi di comunicazione pubblicitaria - é appunto quello di spiegare e illustrare le più recenti acquisizioni teoriche e tecniche di questa professione (le ultime tendenze creative, le nuove teorie sulla persuasione, i più moderni sviluppi dello strategic planning), attraverso l'esposizione della loro origine, dai primi esempi pompeiani, dalle regole della retorica classica, dai pionieristici tentativi degli illuministi di spiegare questo fenomeno, seguendone lo sviluppo storico fino ai nostri giorni.
Si percorre il XX secolo - dalla fase fondante dell'advertising alla rete - in cui si sono espresse concezioni diverse del ruolo e della creatività che hanno accompagnato la fase della decisiva affermazione del mercato e in essa l'implosione dei media tradizionali e nuovi.
Infine le nozioni e le tecniche dell'intero e complesso "processo pubblicitario" che fanno di questo libro il manuale pù organico di tecniche della comunicazione pubblicitaria, finalmente di concezione europea. In questo modo il testo, oltre che allo studio universitario, si propone anche al pubblico più vasto di coloro che desiderano comprendere meglio una realtà della cultura e della società che, per il bene o per il male, fa parte in maniera a volte anche invasiva della nostra vita quotidiana.
Marco Vecchia, dopo una lunga carriera di comunicatore (da copywriter in Troost-Staff, a direttore creativo dell'agenzia Cpv, a strategic planner e presidente della Fcb Italia), si è dedicato alla formazione e attualmente insegna tecniche pubblicitarie all'Università Statale di Milano e allo Iulm. Ha scritto numerosi articoli e saggi dedicati alla pubblicità, alcuni tradotti anche in francese, inglese e spagnolo; fra essi il primo manuale italiano moderno di creatività pubblicitaria (Redazione e Visualizzazione Pubblicitaria, 1974) e il primo studio di applicazione delle tecniche psicografiche alla progettazione pubblicitaria in Italia (Marketing e Psicografia, con Vittorio M. Meroni, 1982). E' stato tra i fondatori della gloriosa rivista "Nuovo" e dell'Art Directors Club Europeo.







