La media education nelle nuove indicazioni per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione
Le nuove indicazioni per il curricolo scolastico firmate da Giuseppe Fioroni (scarica testo integrale), si inseriscono nella Legge 53/2003 conosciuta come Riforma Moratti, la quale fa riferimento alla presenza dei media nella scuola in questi termini:
"(...) lo sviluppo delle tecnologie multimediali e della alfabetizzazione nelle tecnologie, nel pieno rispetto del principio del pluralismo delle soluzioni informatiche offerte dall'informazione tecnologica, al fine di incoraggiare e sviluppare le doti creative e collaborative degli studenti (...)" (art. 1, paragrafo 3, capoverso c)
la promozione de "l'apprendimento in tutto l'arco della vita" (art. e, paragrafo 1, capoverso a)
e, che la scuola secondaria di primo grado “(...) organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea (...)” (art 2, paragrafo 1, capoverso f).
Nell'ambito di questo contesto, le indicazioni del Ministro Fioroni e della commissione presieduta dal Prof. Mauro Ceruti dell’Università di Bergamo, consegnano ai media e al loro utilizzo nella scuola (da quella dell'infanzia alla terza media) uno spazio nuovo che consente di approcciarsi a essi in maniera più vicina a quanto teorizzato dalla Media Education, affidando a due aree disciplinari particolari la trasmissione delle competenze relative: l’area artistica e quella scientifica-tecnologica. In modo particolare, si leggono tra gli obiettivi della scuola:
- l'utilizzo dei mass media non solo per ottenere e leggere informazioni ma anche per comunicare (area artistica);
- l’acquisizione, attraverso la scienza e la tecnologia, di “una capacità critica e di giudizio” (area tecnologica).
Nel capitolo "Cultura, scuola, persona" è inoltre presente un riferimento al ruolo della scuola rispetto ai mezzi di comunicazione di massa; la commissione assume una posizione chiara, in un dibattito ancora aperto in ambito internazionale, sulla funzione della scuola in rapporto ai media che deve costituirsi quale guida nei confronti della società anche per quel che concerne la comunicazione e l’informazione, riposizionando al centro della questione le competenze già acquisite dagli allievi anche in ambito extra-scolastico:
"Oggi l'apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono e per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici. Ma proprio per questo la scuola non può abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti.
(…) Il percorso formativo della disciplina dovrà di conseguenza riconoscere, valorizzare e ordinare l'insieme di conoscenze acquisite e di esperienze precedentemente realizzate dall'alunno nel campo espressivo e multimediale fuori dalla scuola, anche in modo frammentario. La disciplina contribuisce così in modo rilevante a far sì che la scuola si apra al mondo, portandola a confrontarsi criticamente con "la cultura giovanile" e con le nuove modalità di apprendimento proposte dalle tecnologie della comunicazione"
Guardiamo alle Indicazioni più nel dettaglio, si prevede un primo approccio ai media già dalla scuola dell'infanzia, anche se si parla ancora di un loro utilizzo puramente strumentale come vedere un video.
Si legge nel testo:
“Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi delle opere d’arte. (…) Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse. (… ) Il bambino prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi.” (Traguardi per lo sviluppo della competenza. Sezione Scuola dell’Infanzia)
E' un dato di fatto, però, che nelle nostre scuole già si opera a un livello maggiore come testimoniato dagli articoli pubblicati nella nostra sezione "didattica" provenienti dalle stesse scuole.
Vediamo cosa è previsto per elementari e medie.
Come già detto più sopra, alle discipline artistiche è richiesto un ruolo primario nei confronti dei media: “Nella crescita delle capacità espressive giocano un ruolo importante le nuove tecnologie, il cui sviluppo rappresenta uno dei caratteri originali della società dell’informazione. Esse forniscono nuovi linguaggi multimediali per l’espressione, la costruzione e la rappresentazione delle conoscenze, sui quali è necessario che lo studente maturi competenze specifiche.” (Discipline e aree disciplinari – Area linguistico-artistico-espressiva)
“Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico.
(…) Attraverso il percorso formativo di tutto il primo ciclo, l’alunno impara a fruire ed utilizzare il linguaggio visuale e dell’arte.
In particolare il percorso permette all’alunno di leggere e interpretare in modo critico e attivo i linguaggi delle immagini e quelli multimediale; di comprendere le opere d’arte; di conoscere e apprezzare i beni culturali e il patrimonio artistico; di esprimersi e comunicare sperimentando attivamente le tecniche e i codici propri del linguaggio visuale e audiovisivo. L’alunno può così sviluppare le proprie capacità creative attraverso l’utilizzo di codici e linguaggi espressivi e la rielaborazione dei segni visivi.” (dal capitolo “Arte e immagine”)
In riferimento a ciò, gli obiettivi di apprendimento al termine della terza classe della scuola primaria sono:
Percettivo visivi
- Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente utilizzando le capacità visive, uditive, olfattive, gestuali , tattili e cinestetiche.
- Guardare con consapevolezza immagini statiche e in movimento descrivendo verbalmente le emozioni e le impressioni prodotte dai suoni, dai gesti e dalle espressioni dei personaggi, dalle forme, dalle luci e dai colori e altro.
- (…)
Leggere
- Riconoscere attraverso un approccio operativo linee, colori, forme, volume e la struttura compositiva presente nel linguaggio delle immagini e delle opere d’arte.
- Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati.
- (…)
Produrre
- Esprimere sensazioni, emozioni, pensieri in produzioni di vario tipo (grafiche, plastiche, multimediali…) utilizzando materiali e tecniche adeguate e integrando diversi linguaggi.
- (…)
Mentre, gli obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria:
Leggere
- Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visuale (linee, colori, forme, volume, spazio) e del linguaggio audiovisivo (piani, campi, sequenze, struttura narrativa, movimento ecc), individuando il loro significato espressivo.
- (…)
Produrre
- Sperimentare l’uso delle tecnologie della comunicazione audiovisiva per esprimere, con codici visivi, sonori e verbali, sensazioni, emozioni e realizzare produzioni di vario tipo
- (…)
Vediamo nel dettaglio i traguardi previsti alla fine delle scuole medie:
L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. (…) Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
Legge e comprende “movimento, inquadrature, piani, sequenze, ecc…” deve “sperimentare l’utilizzo integrato di più codici, media, tecniche e strumenti della comunicazione multimediale per creare messaggi espressivi e con precisi scopi comunicativi.”
Non solo la Media Education trova un suo posto nel curriculum, ma l’insegnante di Arte diventa il “nostro” media educator, in un approccio al mezzo di comunicazione che è creativo, artistico e comunicativo.
Questo insegnante non è solo, suo stretto collega rispetto ai media è il docente di tecnologia al quale sono affidate le competenze relative ai linguaggi ma anche alla tecnologia che sta alla base dell’hardware: “I principi e le pratiche delle scienze, della matematica e delle tecnologie sviluppano infatti le capacità di critica e di giudizio.” (da Area matematico-scientifico-tecnologica)
Nello specifico, i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per l’area tecnologica sono:
- L’allievo (…) è in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline, per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità comunicative.
- Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri.
Gli obiettivi, al termine della terza classe della scuola primaria:
- (…)
- Utilizzare semplici materiali digitali per l’apprendimento e conoscere a livello generale le caratteristiche dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione.
Gli obiettivi, al termine della quinta classe della scuola primaria:
- (…)
- Utilizzare le Tecnologie della Informazione e della Comunicazione (ITC) ne proprio lavoro.
Mentre, i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado sono:
- L’alunno (…) è in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi e valicarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro.
- Ricerca informazioni e è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando le ITC e è in grado di condividerle con gli altri.
Tra gli obiettivi al termine della terza classe:
- Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi.
- Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito.
- Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni.
In conclusione si può affermare che la Media Education ha oggi nella scuola un suo spazio; la commissione ha operato la scelta di un percorso specifico che si poggia su due aree disciplinari, artistica e tecnologica, relegando alle altre discipline un uso più strumentale dei mezzi di comunicazione.
Anche se, a nostro modesto parere, manca ancora un contesto teorico nel quale inserire queste proposte, che tenga conto della complessità del rapporto tra l’individuo e i mezzi di comunicazione di massa, della loro influenza culturale e politica, delle potenzialità a servizio di una cittadinanza più attiva… si possono sicuramente considerare queste “Indicazioni” come un passo importante per un riconoscimento più alto della Media Education.
